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Visualizzazione dei post con l'etichetta fantascienza

Il primo Buio.

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  Il primo Buio. Era quasi impossibile cercare, nel paesaggio sottostante, tracce di concomitanza con i dati visuali antichi. La lastra che li separava dal terreno sovrapponeva, in una sorta di video evolutivo, le immagini del passato alla visione del presente. Il risultato era un quadro meraviglioso, distorto e disturbante nel suo insieme. Non sembrava essere rimasta alcuna traccia del passaggio umano sulla superficie del pianeta.  -Sinceramente mi sembra tutto così surreale- pensò Meria, mentre osservava la destinazione lentamente delinearsi al suo sguardo.  Il gruppo di archeologi osservava rapito gli schermi. Davanti a loro, forse, si dispiegava l’Ultima Meta. Nessuno aveva ancora avuto il coraggio di dare voce a questa speranza, talmente fortuita la  loro scoperta.  Il momento in cui il progetto “L’origine della Specie” aveva preso vita, per tutto l’equipaggio era solo una data nel passato, ma L’Organizzazione aveva minacciato, durante l’ultimo consiglio, d...

Brandelli di storie

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  IL NERO La sua famiglia commerciava in stoffe, filati e tutto quanto fosse necessario. Questo aveva sempre garantito un privilegio: una certa libertà di movimento. Erano tra i pochi abitanti dell'Isola ad avere la possibilità legittima di viaggiare, uscire dai confini per raggiungere altre città, altri centri dove scambiare, acquistare, scovare i materiali più pregiati, così come quelle più economici per vestire la comunità dell’Isola.  Tutta la loro vita scorreva tra colori, stoffe tra i più variegati mentre la loro professione li obbligava ad indossare il nero. La sua strada, la sua vita erano già decise, definite come il suo posto nella comunità, senza colori, al servizio di tutti, alle dipendenze di nessuno. La loro era una conoscenza antica , legati dalle circostanze e dalle professioni delle loro famiglie. Da piccoli, ogni volta che i loro padri si incontravano per affari, che fosse nel loro magazzino o nell’atelier della famiglia di Alia, loro due passavano ore a s...

Brandelli di storie

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  Segreti  Stava finendo di mettere in ordine i modelli nel piccolo ripostiglio di una delle salette di prova, quando sentì suo padre entrare, accompagnato da qualcuno.  Stava per uscire dal suo nascondiglio involontario, ma si era bloccata sentendo suo padre dire: "Le modifiche all'abito sono quasi ultimate, le verrà recapitato con discrezione…”.  Non erano tanto le parole, ma il tono con cui erano state pronunciate, sommesse, colme di una segretezza così fuori luogo su di lui. La persona che lo accompagnava non aveva profferito risposta, ed Alia aveva sentito di nuovo i loro passi allontanarsi e la porta a chiudersi.  Tirato un inconsapevole sospiro di sollievo, la sua mente aveva cominciato subito a rimuginare su quella strana situazione, su quella frase così semplice eppure così misteriosa. Suo padre non si occupava di modifiche ad abiti, per nessuno, erano i privilegi dell’età e della sua posizione, perchè allora quello strano scambio? Inoltre Alia era conv...

Brandelli di storie

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  una donna Aida di nuovo, quella mattina, si era ritrovata a scrutare la distesa d’acqua, il limite, alla ricerca di qualcosa che non riusciva ancora a definire chiaramente. Seduta di fronte alla laguna, il suo stato d’animo non era migliorato. Dal suo arrivo al bastione l’inquietudine aveva preso forza e i dubbi avevano generato altri dubbi anziché dissiparli. Ora era qui a fissare uno schermo che le restituiva tratti di una vita che stentava a riconoscere come sua. In fondo molte storie iniziano proprio così: con qualcuno che si pone delle domande, con qualcuno che si racconta. La sua capacità di scandagliare i sentimenti, le motivazioni, era anche ciò che l’aveva fatta diventare così brava nel suo lavoro: la ricerca di fuggitivi, quelli più difficili da trovare. Immaginare le possibilità era sempre stato, non solo il suo compito, ma anche una sua capacità innata, o fragilità a seconda dei punti di vista. Per il Sistema era una capacità, per ora. Stava a lei immaginare i fu...