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I am the passenger   Lo confesso, resto sempre un po' spiazzata dallo sconcerto che certe persone manifestano quando affermo che mi piace andare in moto, ma soprattutto mi piace essere il passeggero. Sarà che tra i miei ricordi più vividi e più belli dell'infanzia ci sono i giri in moto con mio papà. Un appassionato di due ruote, quando se ne andato, tra le sue cose ho ritrovato vecchie pubblicità della Guzzi degli anni ’50 e ’60, un salto nel passato. Una passione che in qualche modo mi ha trasmesso, non tanto per il mezzo meccanico in sé, ma per l'esperienza delle due ruote, la spensieratezza e quel gusto sottile del pericolo che o ti affascina o ti blocca.   Così quando ero piccola, mio padre pur non possedendo una moto, aveva comunque modo di averne per le mani qualcuna ogni tanto, ed era in queste occasioni che mi diceva: "andiamo a fare un giro" e per me era il massimo.   Erano gli anni in cui i caschi li usavano solo i piloti, perciò mi sedevo dietro a lui,...